MENU CONCORSI

rss concorsi pubblici regioni

Bando Concorso - Politecnico Di Bari

IL RETTORE Visto il regio decreto n. 1592/1933 recante il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore; Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, contenente le �Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509�; Visto lo statuto del Politecnico di Bari emanato con decreto rettorale n. 128 del 19 aprile 2013; Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1982 e successive modifiche ed integrazione relative al riordino delle scuole di specializzazione ed in particolare l'art. 13 che prevede, tra l'altro, che �Per l'ammissione alle scuole di specializzazione e' richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che potra' svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e dalla valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei titoli di cui al penultimo comma del presente articolo�; Visto il D.I. 31 gennaio 2006, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 15 giugno 2006, relativo al riassetto delle scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale; Visto il regolamento didattico di ateneo del Politecnico di Bari emanato con decreto rettorale n. 128 del 19 aprile 2012, e successive integrazioni; Visto il regolamento della Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio�, emanato con decreto rettorale n. 404 dell'11 ottobre 2013; Viste le delibere del consiglio di amministrazione del 23 luglio 2002, 30 marzo 2004, nonche' il decreto rettorale n. 2145 del 24 giugno 2011, Manifesto degli studi, con i quali sono stati fissati gli importi delle tasse e contributi per la frequenza delle scuole di specializzazione per l'A.A. 2011/2012; Visto il verbale del consiglio del dipartimento di scienze dell'ingegneria civile e dell'architettura, seduta del 23 luglio 2014 , in cui e' stata approvata l'offerta formativa della predetta Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio� per l'A.A. 2014/2015 ed e' stato fissato al 1� novembre 2014 l'inizio del percorso formativo; Vista la delibera del 28 luglio 2014, in cui il senato accademico ha disposto l'istituzione, per l'A.A. 2014/2015 della Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio� e ne ha proposto al consiglio di amministrazione le relativa attivazione; Vista altresi', la delibera del 29 luglio 2014, in cui il consiglio di amministrazione ha disposto l'attivazione della predetta Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio� afferente al DICAR, per l'A.A. 2014/2015; Tenuto conto che l'art. 3 del �Regolamento della Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio� del Politecnico di Bari, prevede dei punteggi da attribuire alle prove di selezione confliggenti con le disposizioni di cui all'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1982 e successive modificazioni ed integrazioni e pertanto, nelle more della relativa modifica, si intende disapplicato; Ravvisata, pertanto, la necessita' di emanare, per l'anno accademico 2014/2015, il bando relativo al concorso per l'ammissione alla Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, afferente al dipartimento ICAR del Politecnico di Bari; Decreta: Di emanare, per l'anno accademico 2014/2015, il bando, allegato al presente provvedimento e parte integrante dello stesso, relativo al concorso per l'ammissione alla Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio�, afferente al dipartimento di scienze dell'ingegneria civile e dell'architettura del Politecnico di Bari. Bando di concorso per l'ammissione alla �Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio�, afferente al dipartimento ICAR del Politecnico di Bari - anno accademico 2014/2015. Art. 1 Indizione e oggetto del bando E' indetto, per l'anno accademico 2014/2015, il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'ammissione alla scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, afferente al dipartimento ICAR del Politecnico di Bari - A.A. 2014/2015. Il numero massimo degli specializzandi ammessi al primo anno del corso e' pari a 25. La durata del corso e' di 2 anni accademici e prevede l'acquisizione complessiva di 120 CFU.

Art. 2 Finalita' della scuola di specializzazione La Scuola si propone l'obiettivo di formare specialisti con uno specifico alto profilo professionale nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico, inteso nel suo senso piu' lato. La Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio del Politecnico di Bari si articola in due curricula in base alle specificita' di conoscenze disciplinari che connotano il dipartimento ICAR: a) curriculum in storia e restauro dell'architettura antica; b) curriculum in restauro dell'architettura di pietra.

Art. 3 Requisiti per l'ammissione L'ammissione alla Scuola di specializzazione in �beni architettonici e del paesaggio� e' riservata a coloro che sono in possesso delle seguenti lauree: laurea vecchio ordinamento: architettura; laurea specialistica o magistrale: architettura e ingegneria edile (classe S/4); architettura e ingegneria edile-architettura (classe LM-4). Possono, inoltre, essere ammessi, previa valutazione, da parte della Scuola, dei curricula personali per individuare eventuali debiti formativi, coloro che sono in possesso della laurea di II livello in: archeologia (classe 2/S) (classe LM-2); conservazione dei beni architettonici e ambientali (classe 10/S) (classe LM-10); conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico (classe 12/S); conservazione e restauro deibeni culturali (classe LM-11); storia dell'arte (classe 95/S) (classe LM-89). Sono altresi' ammessi al concorso per l'ammissione alla Scuola i laureati in possesso di titoli del precedente ordinamento equiparati a quelli del nuovo ordinamento indicati come requisito di accesso secondo quanto stabilito dalla tabella di equiparazione emanata con D.I. 5 maggio 2004, ferme restando le specifiche curriculari sopra richieste e i cittadini italiani e stranieri con titolo di studio conseguito presso universita' straniere. Qualora il titolo, conseguito all'estero, non sia gia' stato riconosciuto, sara' il consiglio della scuola, per la quale il candidato presenta domanda, a deliberare sull'equipollenza, ai soli fini dell'ammissione alla Scuola di specializzazione. In tal caso i candidati dovranno corredare la predetta domanda con i documenti (copia diploma laurea munito della dichiarazione di valore in loco, certificato con indicazione delle prove sostenute e relativa valutazione, ecc.) utili a consentire al consiglio della scuola di pronunciarsi sulla richiesta di equipollenza. I predetti documenti devono essere tradotti e legalizzati dalle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane, secondo le norme vigenti in materia di ammissione degli studenti stranieri ai corsi di laurea delle universita' italiane (nota del MIUR prot. 602 del 18 maggio 2011).

Art. 4 Modalita' di partecipazione e termini di scadenza Gli interessati a partecipare alle selezioni dovranno far pervenire, entro i termini di scadenza di seguito indicati, la seguente documentazione: �Domanda di partecipazione al concorso di ammissione� debitamente compilata in ogni parte e firmata (da scaricare via Internet dal sito www.poliba.it al percorso: didattica e studenti/offerta formativa/scuola di specializzazione); curriculum vitae et studiorum firmato con liberatoria al trattamento dei dati personali ai sensi della legge n. 196/2003; titoli posseduti ed indicati nel curriculum, tra quelli riportati sub lettera a) b) c) d) ed e) del successivo art. 6 ed utili alla relativa valutazione, mediante produzione di: dichiarazioni sostitutive di certificazioni ovvero di atto notorio, ex articoli 46 o 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000; copia della tesi di laurea, pubblicazioni scientifiche - anche per estratto -, attestazioni, certificati linguistici etc.); fotocopia di un documento d'identita' valido; ricevuta del versamento di