La possibilità di bandire selezioni con una sola prova scritta, senza colloquio orale, è diventata una leva strategica per accelerare il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Introdotta dal Decreto PA 2023 e valida fino al 31 dicembre 2026, la misura consente agli enti di ridurre drasticamente i tempi di assunzione per i profili non apicali, pur nel rispetto di limiti e garanzie selettive.

Prova scritta unica: il quadro normativo e gli obiettivi

La deroga nasce con il Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito nella Legge 21 giugno 2023, n. 74, che ha modificato l’articolo 35-quater del D.Lgs. 165/2001 inserendo il comma 3-bis. In base alla norma, fino al 31 dicembre 2026 le amministrazioni possono prevedere nei bandi per figure non dirigenziali la sola prova scritta, in deroga alla sequenza ordinaria che include anche l’orale.

  • Durata della misura: valida fino al 31/12/2026, in coerenza con le scadenze PNRR.
  • Ambito di applicazione: profili non apicali (assistenti, istruttori, funzionari standard).
  • Scelta dell’ente: è una facoltà, non un obbligo; ogni amministrazione decide se includere o meno l’orale.
  • Compatibilità: possibile affiancare una preselettiva a quiz prima della prova unica.

Obiettivo principale: accelerare le assunzioni riducendo tempi e costi organizzativi, soprattutto nei maxi-concorsi con platee molto ampie.

Limiti ed esclusioni

  • Esclusi i dirigenti e i profili apicali ad elevata specializzazione: per queste posizioni resta obbligatoria la prova orale, ritenuta essenziale per valutare capacità gestionali, leadership e competenze trasversali.
  • Ampio margine discrezionale agli enti: anche per i profili ammessi, l’orale può essere mantenuto se ritenuto utile (es. ruoli con forte esposizione al pubblico o elevato contenuto relazionale).

I concorsi che adottano la prova scritta unica: numeri e profili

Molte amministrazioni hanno già scelto la formula “solo scritto”, con un impatto concreto sulla preparazione dei candidati e sulla calendarizzazione delle assunzioni.

Concorso RIPAM Unico Assistenti 2026 – 3.997 posti

  • Amministrazioni coinvolte: Ministeri, INPS, Agenzia delle Entrate e altri enti centrali.
  • Profili ricercati: assistenti amministrativi (2.913), economici (498), informatici (583), tecnici (3).
  • Struttura selettiva: unica prova scritta a quiz, come previsto dalla deroga.
  • Contratto: assunzioni a tempo indeterminato nelle aree di riferimento.
  • Vantaggi per i candidati: tempi più rapidi e focus sulle competenze oggettive misurabili con test.

Concorso RIPAM Unico Laureati 2026 – 1.340 posti

  • Posti e profili: funzionari amministrativi (697), funzionari economici (219) e altri profili specialistici.
  • Prova: test scritto unico con circa 40 quesiti in 60 minuti; soglia tipica di idoneità: 21/30.
  • Materie indicative: diritto amministrativo e civile, pubblico impiego, economia, logica e quesiti situazionali anche in inglese.
  • Tipologia di inquadramento: area dei funzionari, tempo indeterminato.
  • Opportunità: selezione snella e più prevedibile nelle tempistiche.

INPS Assistenti Tecnici 2026 – 26 posti

  • Ente: Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
  • Profilo: assistenti tecnici dedicati a immobili, impianti e patrimonio.
  • Selezione: una sola prova a quiz su normativa urbanistica, costruzioni, CAD, sicurezza, estimo, topografia, inglese; segue valutazione titoli.
  • Contratto e sede: tempo indeterminato nei ruoli dell’INPS, con distribuzione territoriale secondo fabbisogno.
  • Punti di forza: percorso concorsuale lineare e tempi di scorrimento graduatorie più rapidi.

Altre assunzioni INPS 2026-2028

  • Piano assunzionale: oltre 3.300 inserimenti programmati nel triennio.
  • Tendenza: ricorso frequente alla prova scritta unica per profili non apicali, con bandi differenziati tra diplomati e laureati.

Trend negli enti locali

Comuni, Province, ASL e Università stanno adottando diffusamente lo scritto unico per istruttori, specialisti e funzionari. In molti casi è prevista una preselettiva; l’orale viene eliminato per comprimere i tempi e favorire la copertura rapida dei posti.

Come si svolge lo scritto unico: format, contenuti e punteggi

Sebbene ogni bando faccia storia a sé, sta emergendo uno standard ricorrente:

  • Formato: quiz a scelta multipla (3-4 opzioni).
  • Quesiti totali: in genere tra 30 e 60.
  • Durata: 60-90 minuti.
  • Materie tipiche: diritto costituzionale e amministrativo, pubblico impiego, profilo specifico (economico, tecnico, informatico, ecc.), logica, quesiti situazionali; spesso una quota in lingua inglese.
  • Soglia di superamento: tipicamente 21/30 o equivalente.
  • Banca dati: frequentemente non pubblicata in anticipo.
  • Modalità di erogazione: computer-based test (CBT) con sedi decentrate o centralizzate.

Requisiti e classificazione

  • Titolo di studio: diploma per assistenti/istruttori; laurea per funzionari.
  • Inquadramento contrattuale: aree non dirigenziali dei CCNL comparto Funzioni Centrali o Funzioni Locali; tempo indeterminato nella maggioranza dei casi.
  • Retribuzione: secondo area/posizione economica prevista dai CCNL vigenti; eventuali indennità secondo profilo e sede.

Domanda di partecipazione: canali, scadenze e costi

  • Canale unico: portale InPA; accesso con SPID, CIE o CNS.
  • Tassa di concorso: quasi sempre prevista, con pagamento tramite PagoPA.
  • Scadenze: di norma 30 giorni dalla pubblicazione del bando; le date prova sono comunicate su InPA con un preavviso di almeno 15 giorni.
  • Documentazione: verifica dei requisiti specifici (cittadinanza, età se prevista, titoli), curriculum aggiornato e, se richiesto, PEC per comunicazioni ufficiali.

Altre misure del Decreto PA da conoscere

  • Idonei contingentati: idoneità limitata fino al 20% dei posti oltre l’ultimo vincitore.
  • Scorrimenti temporizzati: utilizzo degli idonei entro 6 mesi in caso di rinunce/dimissioni.
  • Bandi su base territoriale: possibile articolazione per regioni/ambiti.
  • Riserva dedicata: 15% ai volontari del servizio civile, ove applicabile.

Strategia di preparazione: come massimizzare il punteggio allo scritto

Una singola prova determina l’intera selezione: la preparazione deve essere mirata e intensiva.

Tre mosse vincenti

1) Studio selettivo e aggiornato
– Concentrati sulle materie indicate dal bando, privilegiando diritto amministrativo, costituzionale e gli argomenti tecnici del profilo.
– Prediligi manuali aggiornati con le novità del Decreto PA.

2) Allenamento massivo ai quiz
– Allena velocità e precisione: l’abilità di riconoscere le domande ricorrenti è decisiva.
– Esegui simulazioni cronometrate replicando numero di quesiti e tempi ufficiali.

3) Focus su logica, inglese e situazionali
– Integra sessioni dedicate a ragionamento verbale/numerico, comprensione di testi normativi e scenario-based in lingua.
– Cura gli errori frequenti e costruisci schemi rapidi per gli istituti chiave del diritto.

Suggerimento operativo

  • Considera che la banca dati spesso non è pubblicata: prepara una base teorica solida e una tecnica di risposta efficiente, evitando lo studio puramente mnemonico.

Vantaggi per i candidati: perché conviene puntare sui bandi con scritto unico

  • Iter più rapido: meno passaggi, graduatorie e assunzioni più veloci.
  • Maggiore prevedibilità: calendario compresso e programmazione dello studio più semplice.
  • Valutazione oggettiva: il punteggio dipende in gran parte dalla performance al test.
  • Ampia offerta: i principali enti centrali e numerosi enti locali stanno scegliendo questa modalità per profili non apicali.

Come riconoscere il bando giusto e non perdere le scadenze

  • Leggi con attenzione il paragrafo “Prove d’esame” per verificare l’assenza dell’orale.
  • Controlla le materie e gli argomenti specifici del profilo.
  • Verifica i requisiti essenziali: titolo di studio, eventuali abilitazioni, cittadinanza.
  • Prepara per tempo SPID/CIE/CNS, PEC se richiesta, e la disponibilità a pagare la tassa via PagoPA.
  • Segna in agenda la scadenza di presentazione e monitora gli avvisi su InPA.

Checklist rapida per candidarsi con successo

  • Identità digitale attiva (SPID/CIE/CNS)
  • PEC operativa, se prevista dal bando
  • Titolo di studio richiesto
  • Requisiti generali di ammissione verificati
  • Pagamento tassa di concorso via PagoPA
  • Domanda inviata su InPA entro i termini
  • Piano di studio con quiz e simulazioni cronometrate
  • Aggiornamento costante su date e comunicazioni ufficiali

Prospettive fino al 2026: cosa aspettarsi

La finestra temporale offerta dalla deroga (fino al 31 dicembre 2026) rende particolarmente conveniente candidarsi ai profili in linea con il proprio percorso formativo, soprattutto nei concorsi di massa come i RIPAM e nei grandi piani assunzionali di enti centrali come INPS. La competizione resta elevata, ma chi pianifica la preparazione con metodo, concentrandosi su quiz, diritto pubblico e discipline di profilo, aumenta significativamente le chance di superare lo scritto unico e ottenere l’assunzione a tempo indeterminato.

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