L’Agenzia delle Entrate ha ottenuto l’autorizzazione ad assumere 335 Assistenti diplomati con un nuovo concorso previsto nel 2026. Le immissioni, inserite nel PIAO 2026-2028 e sbloccate dal DPCM del 2 luglio 2026, saranno a tempo indeterminato e destinate a potenziare gli uffici dell’Amministrazione fiscale su tutto il territorio nazionale. L’avvio delle procedure è stato autorizzato: il bando è atteso a breve.

Posti, profili e inquadramento

Quanti posti e perché si assume

  • 335 posti per il profilo di Assistente (Area degli Assistenti), accessibile con diploma.
  • Le assunzioni rientrano nelle previsioni del Piano triennale del fabbisogno: l’Agenzia ha programmato complessivamente circa 3.900 inserimenti nelle aree nel triennio, di cui 1.208 Assistenti. Nel 2026 sono attese 808 unità, tra cui i 335 del nuovo concorso.

Tipologia contrattuale e sedi

  • Contratto di lavoro a tempo indeterminato.
  • Sedi distribuite in tutta Italia, con assegnazione secondo le necessità operative delle Direzioni dell’Agenzia.

Attività e ruolo

Gli Assistenti supporteranno i servizi istituzionali: front/back office, gestione delle posizioni fiscali, attività di controllo, supporto ai processi di accertamento e al contrasto dell’evasione, oltre a funzioni amministrative e strumentali alla missione dell’Ente.

Requisiti di accesso

Titoli di studio e condizioni generali

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
  • Per specifici profili/settori potranno essere richiesti indirizzi di studio dedicati.
  • Necessari i requisiti generali per il pubblico impiego: cittadinanza e idoneità previste dalla normativa, godimento dei diritti civili e politici, assenza di cause ostative, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, e qualsiasi altra condizione richiesta dalla legge.

Prove e modalità di selezione

Struttura del concorso

  • Procedura prevista per titoli ed esami.
  • In linea con la normativa vigente sui concorsi pubblici, la selezione potrà prevedere:
  • un’unica prova scritta semplificata, oppure
  • prove scritte e orali.
  • È probabile l’opzione della prova scritta unica, somministrata con strumenti digitali (tablet) e quiz a risposta multipla con tempo predeterminato.

Competenze valutate

  • Verifica della conoscenza della lingua inglese.
  • Accertamento delle abilità informatiche.

Possibile canale di reclutamento

Il bando potrebbe essere gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate oppure rientrare in un concorso unico RIPAM, con prove organizzate anche su base territoriale presso sedi decentrate.

Materie di studio e preparazione

Programmi attesi

In assenza del bando ufficiale, è ragionevole prepararsi sulle aree più frequenti per l’Area Assistenti:
Diritto amministrativo.
Ordinamento, funzioni e compiti dell’Agenzia delle Entrate.
Normativa sul pubblico impiego.
Lingua inglese.
Informatica.

Consigli operativi

  • Allenarsi con batterie di quiz e simulazioni a tempo, focalizzandosi su lettura rapida, comprensione dei quesiti e gestione del tempo.
  • Aggiornare le conoscenze su digitalizzazione della PA, uso degli strumenti informatici d’ufficio e lessico amministrativo di base.

Domanda di partecipazione

Come si presenta la candidatura

  • La candidatura si presenterà in forma telematica secondo le istruzioni che saranno indicate nel bando.
  • Sarà necessario disporre di SPID/CIE, indirizzo PEC e versare l’eventuale contributo di partecipazione se previsto.

Scadenze e attenzione alle tempistiche

  • La data di apertura e chiusura delle domande sarà definita nel bando. È consigliabile predisporre in anticipo i documenti (titolo di studio, eventuali attestati, curriculum in formato europeo).

Retribuzione, inquadramento e opportunità

Trattamento economico

  • Inquadramento nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali, con trattamento economico e progressioni disciplinate dal CCNL di riferimento. L’ammontare esatto sarà allineato ai profili analoghi dell’Ente e indicato negli atti ufficiali.

Perché candidarsi

  • Stabilità occupazionale con contratto a tempo indeterminato.
  • Percorsi di crescita professionale e formazione continua.
  • Possibilità di lavorare in diverse sedi e in ambiti operativi eterogenei (servizi, controlli, supporto amministrativo).
  • Contributo diretto al buon funzionamento del sistema fiscale e alla legalità tributaria.

Dove uscirà il bando

  • Avviso ufficiale e documentazione saranno pubblicati sui canali istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e sul portale nazionale del reclutamento della PA. Il testo del bando conterrà:
  • numero dei posti e sedi;
  • requisiti dettagliati e titoli valutabili;
  • calendario delle prove e programma d’esame;
  • istruzioni per la compilazione e l’invio della domanda;
  • scadenze e contatti.

Cosa aspettarsi dalle prove

Logistica e strumenti

  • Prove digitali con tablet e procedure informatizzate.
  • Eventuale suddivisione per macro-aree territoriali con sessioni decentrate.

Criteri di valutazione

  • Punteggio attribuito ai quesiti a risposta multipla e, se previste, valutazione di titoli e prova orale.
  • Punteggi minimi di idoneità indicati nel bando, con eventuale formazione di graduatorie valide ai fini di ulteriori assunzioni.

Tempistiche e prossimi passi

  • L’autorizzazione ad assumere è già effettiva: la pubblicazione del bando è imminente.
  • I candidati interessati dovrebbero:
  • verificare in anticipo i requisiti;
  • preparare gli strumenti digitali per l’accesso alla domanda (SPID/CIE, PEC);
  • avviare la preparazione sulle materie chiave e sui quiz;
  • monitorare con regolarità i canali istituzionali per le date ufficiali.

Con questa tornata di 335 assunzioni a tempo indeterminato, l’Agenzia delle Entrate offre una concreta opportunità per i diplomati che puntano a un ingresso qualificato nella Pubblica Amministrazione, con prospettive di sviluppo professionale e la possibilità di contribuire alle funzioni strategiche del fisco.

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