Nuove opportunità di lavoro per laureati: è in arrivo il maxi concorso per funzionari dell’INPS con assunzioni a tempo indeterminato. La selezione, appena autorizzata, mette a disposizione un contingente significativo di posti e introduce una prova scritta rinnovata nella struttura e negli obiettivi di valutazione.
Cosa prevede il concorso
Posti disponibili e sedi di destinazione
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha dato il via libera alla procedura di reclutamento per 1.024 funzionari dell’area “Progettazione, erogazione e controllo dei servizi (PECS)”, con contratti a tempo indeterminato. Le assegnazioni sono previste presso le Direzioni regionali, le Direzioni di coordinamento metropolitano e la Direzione Generale.
La distribuzione dei posti privilegia il Nord e le grandi aree metropolitane. In evidenza:
– Roma: 146 posti
– Milano: 139 posti
– Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale: 195 posti
– Emilia-Romagna: 112 posti
– Lombardia (resto del territorio): 102 posti
– Piemonte: 93 posti
– Toscana: 91 posti
– Trentino-Alto Adige: 35 posti
– Veneto: 25 posti
– Liguria: 26 posti
– Friuli Venezia Giulia: 19 posti
– Valle d’Aosta: 5 posti
– Umbria: 2 posti
Totale complessivo: 1.024 unità.
Profili ricercati e inquadramento
Il concorso riguarda il profilo di funzionario PECS, figura centrale per l’implementazione dei servizi dell’Ente, con compiti di analisi, gestione, monitoraggio e supporto alle attività istituzionali. L’inserimento avverrà nell’area dei funzionari con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. La retribuzione sarà quella prevista dal CCNL comparto Funzioni Centrali per l’area di inquadramento, con eventuali indennità secondo sede e funzioni.
Requisiti di partecipazione
Titolo di studio
Per l’accesso è richiesta una laurea del vecchio ordinamento (DL) o titolo equiparato (Laurea Magistrale o Specialistica). La laurea triennale non è sufficiente.
Sono ammesse le principali aree disciplinari a carattere economico, giuridico, sociale e umanistico, tra cui:
– Economia (nelle diverse declinazioni: aziendale, politica, del settore pubblico, industriale, gestione dei servizi, ecc.);
– Giurisprudenza;
– Scienze politiche, dell’amministrazione, internazionali e diplomatiche;
– Sociologia, psicologia, scienze dell’educazione e della formazione;
– Scienze della comunicazione, relazioni pubbliche;
– Lettere, lingue, filosofia, storia, materie letterarie, cultura italiana;
– Scienze economiche, statistiche e sociali;
– Ingegneria gestionale.
Restano inoltre obbligatori i requisiti generali previsti per i concorsi pubblici (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne, idoneità fisica, ecc.). Sono previste riserve di legge per le categorie aventi diritto (forze armate, servizio civile, persone con disabilità, tra gli altri).
Le prove di selezione
Struttura della procedura
La selezione si articola in:
– eventuale prova preselettiva;
– prova scritta;
– valutazione dei titoli.
Preselezione
Potrà essere attivata se le candidature supereranno 4.000 unità. Consisterà in 60 quesiti a risposta multipla su:
– logica;
– comprensione e ragionamento verbale;
– lingua inglese;
– informatica;
– cultura generale.
Prova scritta: la novità principale
La prova scritta introduce una modalità di accertamento non basata sui tradizionali quiz. Si compone di due sezioni:
- Prima sezione: tre testi tecnico-giuridici con lacune da completare scegliendo tra opzioni fornite, seguiti da quesiti di comprensione e interpretazione. Materie di riferimento:
- diritto del lavoro e previdenza sociale;
- legislazione sociale;
- pianificazione e controllo di gestione;
- organizzazione e funzionamento della PA;
- inglese;
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competenze informatiche.
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Seconda sezione: scenari e casi situazionali per valutare le competenze trasversali. Verrà richiesto di individuare il comportamento più adeguato rispetto alle alternative proposte. Soft skills oggetto di verifica:
- capacità decisionale e problem solving;
- organizzazione del lavoro e definizione delle priorità;
- abilità relazionali e comportamentali.
La prova si svolgerà con strumenti digitali messi a disposizione dall’Ente (es. tablet). Il superamento richiede almeno 21/30 in ciascuna sezione.
Come e quando presentare domanda
Pubblicazione e termini
Il bando sarà pubblicato a breve sui canali istituzionali. Da quel momento i candidati avranno 30 giorni per l’invio della candidatura. Le domande non sono ancora aperte.
Procedura di candidatura
La partecipazione avverrà esclusivamente in modalità telematica tramite il portale di reclutamento della PA. Per accedere alla compilazione occorrerà autenticarsi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È consigliato predisporre in anticipo i documenti utili (titoli, eventuali certificazioni, recapiti PEC se richiesti).
Vantaggi e opportunità per i candidati
- Stabilità occupazionale: assunzione a tempo indeterminato in una delle principali amministrazioni dello Stato.
- Ampia copertura territoriale: molte sedi disponibili, con concentrazione in grandi aree metropolitane e nella Direzione Generale.
- Prova scritta orientata alle competenze: valorizza comprensione dei testi, capacità di analisi e soft skills, riducendo il peso del mero nozionismo.
- Valutazione titoli: possibilità di incrementare il punteggio grazie al percorso formativo o esperienze coerenti.
- Percorsi di crescita: prospettive di sviluppo professionale in un ente strategico per la previdenza e il welfare.
Suggerimenti per prepararsi
Cosa studiare
- Normativa su lavoro, previdenza e legislazione sociale.
- Organizzazione della Pubblica Amministrazione e processi di programmazione/controllo.
- Inglese tecnico e competenze digitali di base.
- Esercitazioni su comprensione di testi specialistici e casi situazionali.
Come allenarsi
- Simulazioni di prove su tablet o PC per familiarizzare con l’ambiente digitale.
- Schemi e mappe concettuali per fissare norme e processi.
- Lettura di documenti istituzionali e relazioni tecnico-giuridiche per potenziare l’interpretazione dei testi.
Restate pronti a inviare la candidatura appena sarà aperta la finestra temporale dei 30 giorni. Controllate frequentemente gli avvisi ufficiali per non perdere le scadenze e verificate i requisiti, con particolare attenzione al titolo di studio richiesto.

