Nel mese di luglio 2026 scade per molti nuclei familiari l’ultimo pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) relativo al rinnovo avviato nel 2025. Per non interrompere il sostegno economico, è necessario inoltrare una nuova richiesta secondo le indicazioni operative definite dall’INPS con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026. Ecco cosa cambia, da quando presentare la domanda e come gestire correttamente tutte le scadenze.
Quando termina il ciclo in pagamento
- Per chi ha ricevuto l’ADI sin dall’avvio della misura nel gennaio 2024, il primo periodo utile è stato di 18 mensilità, concluso a giugno 2025.
- Il rinnovo presentato dal 1° luglio 2025 ha dato accesso a 12 mesi aggiuntivi, con erogazioni partite da agosto 2025.
- A luglio 2026 arriva quindi la dodicesima e ultima rata di questo secondo blocco: da agosto servirà una nuova istanza per proseguire.
Da quando inviare la nuova domanda
- La richiesta di rinnovo può essere trasmessa solo dal mese successivo all’ultimo accredito.
- Per chi riceve l’ultima ricarica a luglio 2026, la finestra utile si apre dal 1° agosto 2026.
- Inviare la domanda nello stesso mese dell’ultima rata è un errore che porta al rigetto dell’istanza.
Chi può presentare la domanda
- Il titolare della precedente richiesta ormai conclusa.
- Un altro componente maggiorenne appartenente allo stesso nucleo familiare.
Decorrenza e pagamenti dopo il rinnovo
- Se la composizione del nucleo non è cambiata (salvo nascite o decessi), il diritto decorre dal mese di presentazione della domanda.
- È stato eliminato il precedente mese di sospensione: se l’ultimo accredito è a luglio e la domanda si presenta ad agosto, il pagamento riparte senza interruzioni.
- La prima mensilità del nuovo ciclo è erogata al 50% dell’importo spettante; dalle mensilità successive si torna all’ammontare ordinario.
- Indicativamente, il primo pagamento del rinnovo avviene intorno al 15 del mese, i successivi verso il 27, secondo calendario INPS.
Obblighi su SIISL e Patto di Attivazione Digitale
- Se il nucleo è invariato, non serve ripetere l’iscrizione al SIISL né firmare un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD): le adesioni precedenti restano valide e si collegano automaticamente alla nuova domanda.
- Se il nucleo è variato, occorre:
- nuova iscrizione al SIISL;
- sottoscrizione di un nuovo PAD prima dell’avvio del percorso.
Convocazioni ai Servizi sociali
- Dopo l’invio del rinnovo, resta l’obbligo di presentarsi ai Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o, se previsto, dalla firma del PAD.
- L’adempimento riguarda anche i nuclei monocomponenti e i soggetti esonerati dai percorsi di inclusione.
- Il mancato rispetto dei tempi può comportare la sospensione dei pagamenti.
Documentazione su condizioni di svantaggio
- Se nella precedente istanza è stata dichiarata una condizione di svantaggio o l’inserimento in programmi di cura/assistenza:
- se la certificazione è ancora valida, nella nuova domanda vanno riportati gli estremi del documento in corso di validità;
- se la certificazione è scaduta, va rinnovata prima della domanda e indicati i nuovi estremi.
- La mancata comunicazione della scadenza tramite modello ADI-Com Esteso può portare:
- all’esclusione del componente interessato;
- alla decadenza dell’intera domanda nei casi previsti.
- È consigliabile aggiornare le certificazioni almeno due mesi prima della scadenza.
Carta ADI: come viene gestita dopo il rinnovo
- In assenza di variazioni del nucleo e con lo stesso richiedente, normalmente non viene emessa una nuova Carta ADI: i nuovi accrediti arrivano sulla carta già attiva.
- Se cambia il richiedente o si modifica la composizione familiare:
- gli importi possono essere accreditati su una Carta ADI già intestata al nuovo titolare;
- in alternativa, può essere emessa una nuova Carta ADI.
- Le carte collegate alla domanda conclusa restano utilizzabili fino a esaurimento del saldo o fino alla naturale scadenza, ma non riceveranno ulteriori ricariche.
Passaggi pratici da agosto 2026
- Attendere l’accredito di luglio (ultima rata).
- Inviare la domanda di rinnovo dal 1° agosto 2026.
- Verificare la validità delle eventuali certificazioni di svantaggio e rinnovarle se necessario.
- Controllare se il nucleo ha subito variazioni: in tal caso rifare SIISL e PAD.
- Presentarsi ai Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o dalla firma del PAD.
Perché conviene rispettare le scadenze
- Eviti il rigetto dell’istanza presentata troppo presto.
- Garantisci la continuità dei pagamenti senza mese di sospensione.
- Riduci il rischio di sospensioni per inadempienze legate a SIISL, PAD o certificazioni.
Riepilogo rapido
- Ultima rata secondo ciclo: luglio 2026.
- Nuova domanda: dal 1° agosto 2026.
- Prima mensilità del rinnovo: 50% dell’importo.
- Obbligo Servizi sociali: entro 120 giorni.
- Carta ADI: in genere si riutilizza la stessa, salvo cambi nel nucleo o nel richiedente.
Con queste indicazioni, chi ha terminato le dodici mensilità può pianificare correttamente il rinnovo dell’Assegno di Inclusione e assicurarsi la continuità del beneficio.

