Un’opportunità di lavoro di grande interesse per chi opera nei beni culturali: la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia ricerca nuove figure per la catalogazione e l’aggiornamento del Patrimonio Culturale Ebraico, con incarichi attivabili presso la Fondazione e realtà partner distribuite su tutto il territorio nazionale.
Selezione aperta per catalogatori
La Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia (FBCEI) avvia una procedura di selezione finalizzata all’inserimento di collaboratori specializzati nella catalogazione e nella revisione dei dati relativi a collezioni, archivi e beni storico-artistici di ambito ebraico.
Attività previste
Le professionalità selezionate saranno coinvolte in:
– aggiornamento e verifica delle schede storico-artistiche già presenti;
– integrazione dei dati tramite consultazione di archivi, bibliografie e fonti documentarie;
– validazione delle informazioni in raccordo con istituzioni competenti;
– inserimento e allineamento dei contenuti nei sistemi informativi adottati dalla Fondazione, in particolare SIGEC/CLIO.
L’obiettivo è garantire correttezza scientifica, omogeneità descrittiva e interoperabilità dei dati, valorizzando il patrimonio culturale ebraico conservato in Italia.
Profili richiesti e requisiti
Titoli di studio e competenze obbligatorie
Possono candidarsi laureati in:
– discipline storiche, archeologiche, storico-artistiche,
– conservazione dei beni culturali,
o in aree affini.
Requisiti richiesti:
– conoscenza della storia e della cultura ebraica in Italia;
– esperienza documentabile nell’inserimento di dati in banche dati dei beni culturali.
Titoli preferenziali
Costituiscono elementi di vantaggio:
– Laurea magistrale o diploma di vecchio ordinamento nei settori indicati;
– conoscenza della lingua ebraica;
– competenze specifiche su arte, architettura o archeologia ebraica;
– esperienza in digitalizzazione, progetti di data curation e database per il patrimonio culturale.
Inquadramento, sedi e condizioni
Tipo di contratto
Le collaborazioni avranno natura occasionale, non esclusiva e risultano compatibili con altre attività professionali. Le campagne di catalogazione saranno programmate in accordo con i collaboratori, in base a disponibilità e tempistiche progettuali.
Sedi di lavoro
Le attività si svolgeranno presso la FBCEI e istituzioni partner in tutta Italia. In fase di candidatura è richiesta la scelta di due regioni di preferenza per l’assegnazione delle sedi operative.
Come partecipare
Procedura di candidatura
Per proporre la propria candidatura è necessario:
1) compilare il form online dedicato;
2) indicare due regioni preferite per lo svolgimento delle attività;
3) allegare il curriculum vitae aggiornato, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Scadenza
Le domande devono essere inviate entro le ore 14:00 del 12 giugno 2026. La Fondazione si riserva la possibilità di prorogare i termini.
Selezione e vantaggi per i candidati
Valutazione
La selezione si concentrerà sulla verifica dei requisiti, sull’aderenza del profilo alle esigenze progettuali e sull’esperienza nell’uso di banche dati per i beni culturali e dei sistemi SIGEC/CLIO. Potranno essere previsti colloqui o prove pratiche per accertare competenze tecniche e metodologiche.
Perché candidarsi
- Progetti di valore nazionale: contributo diretto alla tutela e valorizzazione del patrimonio ebraico italiano.
- Flessibilità: incarichi occasionali pianificati in base alla disponibilità del collaboratore.
- Crescita professionale: lavoro su sistemi informativi riconosciuti e possibilità di ampliare il proprio portfolio in ambito culturale e digitale.
- Rete istituzionale: collaborazione con la FBCEI e con enti partner, utile per consolidare contatti e competenze di settore.
La Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia
Nata nel 1986 per iniziativa dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), la FBCEI promuove la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio ebraico storico-artistico presente in Italia, comprendendo beni di interesse culturale, religioso, archeologico, archivistico, bibliografico e musicale. La sua attività sostiene la conoscenza e la diffusione di questo patrimonio a livello nazionale e internazionale, con particolare attenzione alla qualità della documentazione e alla sua fruibilità pubblica.
Per gli specialisti in storia dell’arte, archeologia e conservazione, l’iniziativa rappresenta una solida occasione professionale per mettere in campo competenze scientifiche e digitali su progetti di respiro nazionale, con incarichi modulabili e prospettive di collaborazione continuativa.

