Un’importante finestra di assunzioni si apre per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: è stato firmato il DPCM che autorizza nuove immissioni in ruolo, tra cui un nuovo concorso pubblico rivolto a candidati in possesso di diploma. La selezione metterà a disposizione 400 posti per Vigile del Fuoco e rientra nel piano assunzionale programmato per il 2026. Il bando è atteso a breve e rappresenta un’occasione concreta anche per i candidati civili.

Autorizzazioni e quadro generale

DPCM e posti disponibili

Con il DPCM del 7 maggio 2026, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un pacchetto di inserimenti a tempo indeterminato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVVF). All’interno di questa cornice, sono stati autorizzati complessivamente 1.497 inserimenti, di cui 400 mediante un nuovo concorso pubblico. L’atto, dopo la registrazione presso la Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, consentirà l’avvio formale della procedura.

Tempistiche attese

Il concorso rientra tra le selezioni previste per il 2026. Considerati l’iter amministrativo già avviato e le esigenze di potenziamento degli organici, l’uscita del bando è attesa in tempi ravvicinati rispetto alla pubblicazione del DPCM.

Profili ricercati e tipologia di contratto

Figure professionali

La procedura selettiva sarà finalizzata alla copertura di 400 posti nel ruolo di Vigile del Fuoco. Il profilo professionale prevede attività operative di soccorso tecnico urgente, prevenzione incendi e protezione civile, con impiego su turni e interventi su tutto il territorio nazionale.

Contratto e inquadramento

Le assunzioni avverranno con contratto a tempo indeterminato nell’ambito del comparto sicurezza e soccorso pubblico. L’inquadramento economico e normativo seguirà quanto previsto dal CCNL e dalla disciplina specifica del Corpo, comprensiva delle indennità connesse ai servizi operativi.

Requisiti di partecipazione

Titoli e limiti anagrafici

Per l’accesso al concorso saranno richiesti i requisiti generali previsti per il pubblico impiego e, in linea con gli ultimi bandi VVF:
Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (maturità).
Età non superiore a 26 anni. Il limite sale fino a 37 anni per il personale volontario del CNVVF iscritto da almeno un anno negli elenchi; è inoltre prevista una possibile elevazione per il servizio militare prestato, fino a un massimo di 3 anni.
Idoneità psico-fisica e attitudinale specifica per il ruolo operativo.
– Godimento dei diritti civili e politici e assenza di cause ostative all’impiego nella PA, secondo la normativa vigente.

I requisiti definitivi saranno confermati nel bando ufficiale.

Sedi di lavoro e mobilità

Assegnazioni sul territorio

I vincitori potranno essere assegnati alle sedi operative del CNVVF su tutto il territorio nazionale, in relazione alle esigenze di servizio e alla programmazione del fabbisogno. Sono previste modalità di impiego che comprendono turnazioni e reperibilità, con possibilità di mobilità interna coerente con le regole del Corpo.

Struttura della selezione

Prove e accertamenti

Sulla base dell’impostazione adottata negli ultimi concorsi per Vigili del Fuoco, la procedura potrebbe articolarsi nelle seguenti fasi:
Prova preselettiva con quesiti a risposta multipla, potenzialmente svolta su supporto informatico e in sedi decentrate.
Tre prove motorio-attitudinali, mirate a valutare equilibrio, forza, coordinazione, capacità di reazione, resistenza fisica e acquaticità.
Valutazione dei titoli, secondo i criteri indicati nel bando.
Accertamenti psico-fisici e attitudinali, con visite mediche e colloqui/test specifici per il profilo operativo.

Il dettaglio di modalità, punteggi, soglie di idoneità e programmi sarà definito dal bando.

Cosa studiare e come prepararsi

Materie e focus di preparazione

In attesa del programma ufficiale, è consigliabile impostare fin d’ora lo studio su argomenti tipicamente richiesti nelle selezioni VVF:
Lingua inglese e informatica di base.
Storia d’Italia dal 1861 a oggi.
Elementi di fisica e chimica, con particolare attenzione ad aspetti utili al soccorso tecnico.
Logica, ragionamento astratto e capacità analitica.

È utile affiancare alla preparazione teorica un allenamento fisico mirato per le prove motorio-attitudinali, curando resistenza, forza, coordinazione e acquaticità.

Modalità di candidatura

Domanda di partecipazione

La domanda andrà presentata esclusivamente in via telematica secondo le istruzioni che saranno indicate nel bando. È probabile l’utilizzo della piattaforma di reclutamento della Pubblica Amministrazione e del portale istituzionale del CNVVF. Generalmente è richiesto lo SPID o altra identità digitale, un indirizzo PEC e il pagamento di un’eventuale tassa di concorso.

Documentazione e scadenze

I candidati dovranno prestare particolare attenzione a:
Termine di presentazione della domanda, che sarà indicato nel bando con data certa.
– Caricamento corretto dei documenti richiesti (titoli, certificazioni, eventuali attestazioni per riserve o preferenze).
– Requisiti da possedere alla data di scadenza.

Le tempistiche ufficiali e le finestre di presentazione saranno note con la pubblicazione dell’avviso.

Prove selettive: consigli pratici

Come organizzare lo studio

  • Creare un piano di preparazione scandito per obiettivi settimanali.
  • Esercitarsi con banche dati e simulazioni di quiz a tempo per la preselettiva.
  • Curare la tecnica di nuoto e l’allenamento funzionale per le prove fisiche.
  • Ripassare elementi di cittadinanza, aggiornamenti normativi basilari e sicurezza sul lavoro.
  • Tenere a portata di mano un fascicolo con tutti i documenti utili per la domanda e per gli accertamenti.

Vantaggi e opportunità per i candidati

Perché partecipare

  • 400 posti a concorso rappresentano una delle quote più consistenti per l’accesso al ruolo operativo.
  • Apertura ai civili, oltre che ai volontari con requisiti specifici.
  • Stabilità lavorativa con contratto a tempo indeterminato nel comparto sicurezza-soccorso.
  • Percorsi di formazione specialistica e possibilità di crescita professionale all’interno del Corpo.
  • Indennità connesse all’operatività e opportunità di impiego in contesti altamente qualificanti per il servizio alla collettività.

Cosa monitorare prima dell’uscita del bando

Passaggi chiave

  • Pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale.
  • Apertura della finestra per la presentazione delle domande.
  • Pubblicazione del calendario della preselettiva e degli eventuali diari delle prove fisiche.
  • Indicazioni sugli accertamenti sanitari e attitudinali e sull’elenco dei documenti da produrre.
  • Eventuali aggiornamenti sulle riserve di posti e sui titoli valutabili.

Riepilogo essenziale

  • Amministrazione: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
  • Posti disponibili: 400 per il profilo di Vigile del Fuoco.
  • Titolo di studio: diploma di maturità.
  • Età: massimo 26 anni, elevabile fino a 37 per volontari CNVVF (e con possibili incrementi legati al servizio militare, entro i limiti di legge).
  • Contratto: tempo indeterminato.
  • Sedi: assegnazioni su tutto il territorio nazionale.
  • Prove: preselettiva a quiz, tre prove fisiche, titoli, accertamenti psico-fisici e attitudinali.
  • Scadenze: saranno indicate nel bando 2026 in arrivo.

Fonte: clicca qui per leggere l’articolo completo

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