Una nuova opportunità professionale si apre nel Sistema Museale dell’Ateneo marchigiano: l’Università degli Studi di Camerino ha avviato una selezione per l’assunzione di un profilo specialistico nell’area tecnico-scientifica, con inserimento stabile e a tempo pieno. La procedura mette a concorso un unico posto e consente la candidatura con qualsiasi laurea, anche triennale. Le domande vanno inviate entro le ore 13:00 del 9 novembre 2026.

Posti, profilo e sedi

  • L’amministrazione che assume è l’Università di Camerino (UNICAM).
  • I posti disponibili sono 1 nell’Area dei Funzionari – settore scientifico-tecnologico, destinato al Sistema Museale di Ateneo.
  • Il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato e full time.
  • La sede principale di servizio è il Sistema Museale; l’attività potrà svolgersi, secondo le esigenze organizzative, anche nelle strutture collegate dell’Ateneo presenti a Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto.
  • Non sono previste riserve: tutti i candidati in possesso dei requisiti concorrono in condizioni di parità, restando validi eventuali titoli di preferenza.

Mansioni e ambiti operativi

Il funzionario sarà chiamato a garantire la tutela e la valorizzazione delle collezioni scientifiche dell’Ateneo, operando su processi tecnici, gestionali e di divulgazione. In particolare si occuperà di:
– Acquisizione, identificazione e catalogazione dei reperti.
– Conservazione e controllo dello stato delle raccolte zoologiche, botaniche, paleontologiche e antropologiche.
– Preparazione e cura dei campioni (tassidermia, erbari, conservazione in liquido).
– Monitoraggio microclimatico di depositi e sale espositive.
– Aggiornamento delle banche dati museali secondo standard nazionali e internazionali.
– Supporto a ricerca e documentazione scientifica delle collezioni.
– Organizzazione di mostre e percorsi espositivi, sia temporanei sia permanenti.
– Progettazione di attività educative rivolte a scuole, famiglie e pubblico.
– Produzione di contenuti tecnici e multimediali.
– Collaborazione alla gestione e rendicontazione di progetti.

Il lavoro prevede un confronto costante con ricercatori, restauratori, educatori e soprintendenze, con l’obiettivo di rendere il patrimonio scientifico sempre più accessibile.

Requisiti di ammissione

Possono partecipare i candidati che soddisfano i seguenti requisiti generali:
– Maggiore età.
– Cittadinanza italiana, di uno Stato UE o altra condizione prevista dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001.
– Godimento dei diritti civili e politici e non esclusione dall’elettorato attivo.
– Idoneità fisica alle funzioni da svolgere.
– Regolarità rispetto agli obblighi di leva (ove previsti).
– Assenza di provvedimenti di interdizione dai pubblici uffici.
– Non essere stati destituiti/dispensati/decaduti da precedenti impieghi pubblici nei casi previsti.
– Per i candidati stranieri, adeguata conoscenza della lingua italiana.
– Titolo di studio: laurea triennale, magistrale, specialistica o diploma di laurea del vecchio ordinamento. Sono ammessi tutti gli indirizzi.

Non è richiesta esperienza specifica ai fini dell’accesso, ma attività coerenti con il profilo potranno essere valorizzate tra i titoli.

Inquadramento economico

Il vincitore sarà inquadrato nell’Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca – Università. È previsto:
– Stipendio tabellare annuo lordo iniziale pari a 26.694,39 euro (12 mensilità) per il 2026, circa 2.224 euro lordi/mese al netto della tredicesima.
– Dal 1° gennaio 2027 il tabellare sale a 27.191,31 euro lordi annui.
– Oltre al tabellare spettano tredicesima, indennità di Ateneo e compensi accessori da CCNL. L’indennità di Ateneo per l’Area dei Funzionari è pari, dal 2027, a 3.135,56 euro annui.

Prove di selezione

La procedura è per titoli ed esami e comprende:
– Prova scritta (max 40 punti, superamento con almeno 28/40).
– Prova orale (max 40 punti, superamento con almeno 28/40).
– Valutazione dei titoli (max 20 punti).

Se le candidature superano quota 40, potrà svolgersi una preselezione a quiz a risposta multipla sulle materie d’esame. Accederanno allo scritto i primi 40 classificati (più eventuali ex aequo). Il punteggio della preselezione non incide sulla graduatoria finale. I candidati con invalidità ≥ 80% possono fruire dell’esonero dalla preselezione, dichiarandolo in domanda.

Programma d’esame

Le prove verteranno su:
– Gestione, studio e valorizzazione delle collezioni zoologiche, botaniche, paleontologiche e antropologiche.
– Tecniche di conservazione e catalogazione del patrimonio scientifico.
– Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004) e DM 113/2018 sui livelli uniformi di qualità dei musei.
– Convenzione di Faro e normativa internazionale su tutela delle specie (es. CITES, Convenzione sulla Diversità Biologica).
– Finanziamenti per cultura e divulgazione scientifica.
– Digitalizzazione e fruizione delle collezioni; standard dell’ICCD.
– Per l’orale: verifica della lingua inglese e conoscenza dello Statuto di UNICAM.

Valutazione dei titoli

  • Fino a 5 punti per ulteriori titoli di studio coerenti.
  • Fino a 15 punti per esperienze professionali attinenti (PA, università, enti privati, libera professione o collaborazioni). È necessario indicare puntualmente attività svolte, durata, datore e tipologia contrattuale.

La graduatoria potrà raggiungere un massimo di 100 punti.

Come presentare la domanda

  • La candidatura si invia esclusivamente in modalità telematica entro le ore 13:00 del 9 novembre 2026.
  • Accesso tramite SPID o altre credenziali previste dal sistema informatico di Ateneo. Con SPID non è richiesta la firma separata; con username/password occorre firma autografa o digitale secondo istruzioni.
  • È previsto il versamento di una tassa di concorso di 20 euro tramite PagoPA entro la scadenza (causale: “Concorso sistema museale”).
  • Prima dell’invio verificare la correttezza dei dati anagrafici, del titolo di studio e delle esperienze da far valutare.

Le comunicazioni ufficiali su calendario, eventuale preselezione, sedi delle prove e risultati saranno pubblicate sui canali istituzionali dell’Università e sul portale nazionale di reclutamento.

Perché candidarsi

  • Contratto stabile e prospettive di crescita nell’Area dei Funzionari.
  • Ammissibilità con qualsiasi laurea, anche triennale.
  • Inserimento in un contesto scientifico e culturale in rete con ricercatori ed enti di tutela.
  • Trattamento economico con indennità e progressioni previste dal CCNL.
  • Possibilità di contribuire in modo concreto alla valorizzazione del patrimonio scientifico e alla sua diffusione presso scuole e pubblico.

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